Punta Secca

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giovedì 13 settembre 2012

Cucina: anelli fritti di calamaretti e totani

Meno di una decina di giorni fa postai come cucinare le seppie in base alla cucina santacrocese.

Proprio stamane mia mamma ha cucinato calamaretti, totani che ho fotografato per inserire gli scatti nel blog.

Innanzitutto bisogna distinguere i calamaretti dalle seppie.

La seppia è un po più grossa, ha i tentacoli corti, e ha un colore bianco ghiaccio, con una macchia di grigio-nero sulla schiena.

Ha un osso molto duro e largo, e presenta occhi piccoli.

Il calamaro invece ha la forma allungata, con due dei tentacoli più lunghi rispetto agli altri, e ha un colore rossiccio sulla schiena.

Ha un osso sottile e trasparente, e ha gli occhi molto grandi.

Per le insalate di mare si usano maggiormente le seppie mentre da fare fritti o ripieni i calamari.

Il video sotto è interessantissimo:

e spiega dettagliatamente come distinguere seppie, calamari e totani.

Nell'altro post ho spiegato come fare il sugo di calamari, invece qui come fare gli anelli di calamaretti fritti.


Intanto si tagliano ad anelli con la forbice da cucina:
si fanno scolare in un colino fino e poi si tamponano con la carta da cucina.

Successivamente si infarinano:

quindi si mettono nella padella:

e una volta pronti, sul piatto da servire:
nella foto seguente un calamaretto infarinato che sta per essere messo nella padella:
nella pentola invece ci sono i calamaretti pronti per fare il sugo (descritti nell'altro post).

Ecco la cucina:
per riepilogare il tutto.

Ai calamaretti fritti si aggiunge il prezzemolo, un pizzico di sale e il limone:
ed ecco il pianto pronto da portare a tavola, buon appetito!

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